Riccardo Arena
Riccardo Arena nasce nel 1979 a Milano dove nel 2004 si diploma in pittura all’accademia di Brera. Attualmente vive e lavora a Buenos Aires.
Il suo lavoro spazia tra diversi media, un approccio eclettico all'attività creativa che riflette un percorso formativo che lo ha portato a ricoprire professionalità differenti e ad avviare svariate collaborazioni con artisti e musicisti.
Nel 2000 entra a far parte del collettivo milanese Sun-Wu Kung con il quale realizza video performance live e installazioni per eventi e gallerie d’Italia ed Europa, tra cui il Sonar, Netmage, il Planetario Hoepli e l’Arengario di Milano.
Nel 2003, insieme a Claudia Dallagiovanna crea Atrium-Project, le cui produzioni investigano i confini tra arte e design.
Le opere di Atrium Project inaugurano l’apertura della galleria NotGallery di Napoli e vengono esposte ai magazzini Harrods di Londra, Tad Milano e Roma, al Cultural Foundation of Megaron Plus di Atene per la mostra "Art of italian design" curata da Alessandro Mendini, al Pan di Napoli per la mostra "Napoli presente" curata da Lorand Hegyi e alla Barber Shop Gallery di Los Angeles . Il progetto termina ufficialmente nel 2007 a conclusione della mostra in Via Farini "Re-enacted painting" curata da Milovan Farronato.
Nel 2004 si trasferisce a Londra dove conosce il musicista Stefano Tedesco con cui realizza, per commissione della White Chapel Gallery, una performance audio video che verrà ripetutamente presentata in tutta Europa.
Parallelamente a queste collaborazioni produce installazioni e video di animazione con il compositore e sound designer Matteo Mariano, tra i vari ricordiamo: I mulini di Dio macinano lentamente, Variazioni, James P., De Carnibus, 25.765 e Il Professore N°5.
Dal 2006 si dedica principalmente alla creazione di progetti site specific a lungo termine che nascono da investigazioni in differenti paesi del mondo. Il primo, iniziato nel 2006, viene realizzato in Cina e si conclude due anni dopo a Shanghai con la mostra "Four Times a Tree" nella galleria 1918ArtSpace; il progetto viene ripresentato a Milano nel 2009 con una personale, “Il Quattro Volte Albero”, nello spazio Mayr3 e nella galleria Allegra Ravizza Art Project.
Nel 2009 si trasferisce in Argentina per l’elaborazione del secondo progetto dal nome:
"Duplice morte Ellero ed ecosistema visivo", attualmente in fase di produzione.
Opere